il cielo torbido
appannato
come il futuro che mai ho immaginato.
il divano sbiadito,
vorrebbe essere di un blu deciso
ma nonostante i tentativi quel colore
non riesce a raggiungerlo.
sta fermo,
vergognandosi delle sue sciatte chiazze
in attesa di essere sostituito.
il suo futuro dipende dall'aspirazione dei suoi sfruttatori.
il pianto,
anche lui stanco e pesante
resta immobile
come un alone di cemento che circonda la la testa ed il torace.
blu come il freddo
che anestetizza ogni speranza.
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